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BISOGNERÀ, VENIRCI CON FELLINI, D’INVERNO
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“Giungo all’ora del tramon to, della gr ande, frenetica passeggiata prima di cena. Chie do a un uomo anziano dove è un albergo. Lui si fa in quattro, vuol salire sulla macchina, col figlio, per accompagnarmi. Mi dice subi to: ”Eh anche lei come tutti, vedrà! Qu do uno viene una volta sulla spiaggia di Pescara, ci ri torna! Ecco, vede, adesso va in fon do a questa strada. Prima della ro tonda, c’è un’aiuola, dove è segnata coi fiori la data di oggi”. È commosso, di fronte a tanta grazia, a t to lusso. Sì, infatti ecco lì dei fiori rossi e viola a segnare la data di oggi, uno dei gr andi giorni dell’estate, della città. Il lungomare è un fiume di gente, elegante, bella, abbronzata, massiccia. Afferro al volo delle frasi, nel frastuono del passeggio.” Io che ci faccio qui? Conoscere, riconoscere, a quarant’anni dalla sua morte, l’arte di un gr ande scrit tore anti fragile, intellettuale degli ultimi e sogna tore plurale di plurale sceneggiature è un dovere. Lo ricordiamo, modestamente, aven do intervista to #DianePernet @Asvof – https://vimeo.com/79135556 – per riscoprire il forte legame che univa #PierPaoloPasolini alla verità, alla moda e all’Italia della solidarietà dei cuori. Riposa in poesia, benama to. 2 Novembre 1975. 2 Novembre 2015. ?
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#ALESSANDROBERGA | L’ÉDITOR
#PASOLINI #MODEDIPLOMATIQUE