PARIS MODE MASCULINE A/H 2015 2016
JOUR PREMIER

VALENTINO

Ballets Russes. Années 1960. Esther Stewart.
Masculin graphique et géométrie couture.

Estetiche progressive. Personalità che condivi dono visioni. Nell’immaginare la nuova collezione Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli guardano a momenti e movimenti di rottura artistica, proponen do una sintesi contemporanea di esperienze seminali. Il pun to di partenza sono i Ballets Russes, l’esperimen to di creatività totale che, negli anni Venti del Novecen to, vide Djagilev collaborare con la crème degli artisti del tempo, da Picasso a Bakst, muoven do dal naturalismo verso la geometria orfica e simultanea.

L’urgenza modernista e il radicalismo dei color field anni Sessanta ne furono, per via di futurismo e cubismo, ideale conseguenza, per arrivare oggi alle geometrie emotive dell’artista australiana Esther Stewart, con la quale i Diret tori Creativi hanno collabora to, trasl done le opere sulla superficie, dentro la struttura, nella costruzione degli abiti. L’idea è di creare una comunità in torno alla Maison, nella consapevolezza che dialogo e crossover producono spore di progresso. Legante e segno, il saper fare della Couture, valore definente e trat to distintivo dell’universo Valentino.

La silhouette è netta, a matita. I capi essenziali del guardaroba maschile sono sot toposti a un lavoro cer tosino che compenetra decoro e funzione: zip sovradimensionate di PVC chiu dono i cappotti ad astuccio; tasche a contras to lavorano come blocchi costruttivi di colore. Le composizioni di Esther Stewart attivano una progressione di geometrie micro e macro tra dotta in patchwork, stampe, intarsi: di cashmere double sui cappotti Couture, tattile sulle maglie di Shetl and. Anche il camouflage diventa intarsio. Le giacche sono smilze, dalle abbot tonature alte, i pantaloni a sigaretta terminano su grosse scarpe stringate o sulle sneaker color carne con b ande a contras to. La ricerca di estetica e funzione crea un sistema di segni grafici sui parka smilzi, sulle mantelle e i blouson percorsi da segmenti e geometrie. Fiori termosaldati decorano i revers dei cappotti e blazer pied-de-poule.

Il savoir-faire della Haute Couture, mascolinizza to, si insinua per ogni dove, producen do slittamenti e mutamenti: l’estetica della precisione, tipica dell’uomo Valentino, si fa vibrante, dall’aplomb energico e scattante. Suggello del disegno, la palette dei colori, caratterizzata da accostamenti e contrapposizioni idiosincratici: note di blu, grigio, verde, rosso, celeste, giallo tenue, bordeaux si mescolano in una grammatica effortless che include ed esalta il tocco off.

Courtesy VALENTINO/SGP ITALIA

ALESSANDRO BERGA | L’ÉDITOR